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Viti a ricircolo di sfere “SHAC”

Viti a ricircolo di sfere “SHAC”

Linee: Viti a ricircolo di sfere " SHAC "

Area: Meccanica generale - Impianti per stampi ad iniezione -

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La vite a ricircolo di sfere è un tipo di vite, così chiamata perché tra l’albero filettato e la madrevite, a filettatura concava, sono inserite sfere di acciaio le quali hanno il compito di trasformare l’attrito radente in attrito volvente. La scanalatura elicoidale ricavata, ha una sezione emisferica avente lo stesso passo della vite. È il meccanismo più frequentemente utilizzato per trasformare un moto rotatorio in un moto traslatorio; la vite a ricircolo di sfere è più precisa e offre un rendimento superiore. La ricircolazione di sfere è ottenuta con l’aiuto degli elementi di ricircolo (inverter) che alloggiati nel corpo della chiocciola, creano un percorso ininterrotto per le sfere, garantendone la continuità di rotolamento e l’avanzamento all’interno delle piste di rotolamento. ( Le sfere, a mano a mano che la chiocciola avanza, sono scaricate dietro la chiocciola stessa, trasportate davanti alla chiocciola e automaticamente ricaricate, dando la denominazione del meccanismo ). Questa tipologia di vite è molto utilizzata sulle macchine utensili per la trasmissione del moto. Al fine di assicurare un corretto funzionamento della vite a sfere è necessario porre molta attenzione all’allineamento della vite rispetto alle guide e supporti esterni.

Alcuni dei vantaggi garantiti dall’utilizzo delle viti a ricircolo di sfere sono:
 Elevato rendimento e durata
 Resistenza all’usura
 Rigidità assiale
 Riduzione dell’attrito fra le parti a contatto.

Si distinguono due tipologie di viti a ricircolo di sfere:
–  tipologia a ricircolo interno delle sfere: vengono precaricate e la loro ri-circolazione avviene riportandole indietro, dopo ogni giro, al giro precedente, grazie ad un sistema brevettato di scanalatura oscillante situato all’interno della chiocciola. La dimensione della chiocciola in questo modello è minore, il numero delle sfere è minore e quindi sono minori l’usura e l’attrito
– tipologia a ricircolo esterno delle sfere: le sfere, dopo vari giri, sono riportate all’inizio del circolo attraverso un tubetto esterno alla chiocciola, che di conseguenza è più ingombrante. Le parti di accoppiamento devono avere una cavità per il passaggio dei tubetti di ritorno. Questo modello è vantaggioso nel caso di viti a passo lungo ed è adottabile, a differenza del precedente, l’aggiunta di additivi che ne aumentino la resistenza alla corrosione e la stabilità.

Per garantire un corretto funzionamento delle viti a sfere, è necessaria una corretta e appropriata lubrificazione.
La scelta del lubrificante deve essere fatta tenendo in considerazione :
– temperatura di lavoro
– velocità di rotazione della vite / madrevite
– diametro nominale della vite
– entità del carico
– grado di protezione del sistema

Nelle applicazioni in cui vi sia peraltro elevata velocità di rotazione dell’albero filettato o della madrevite e in cui è necessario asportare una quantità di calore relativamente alta, data dalle condizioni operative di lavoro o da fonti esterne, si consiglia di adoperare la lubrificazione ad olio.Per garantire un corretto funzionamento delle viti a sfere, è necessaria una corretta e appropriata lubrificazione.

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